Pubblicazione su settimanale Mio – rubrica MIO-tech del 07/03/2018

Dal 2017 il termine ‘Fake News’ è entrato ufficialmente nel linguaggio comune. La notizie false pubblicate sui social per avere più ‘like’ si possono scoprire ed evitare

LE FAKE NEWS: CHE COSA SONO, COME RICONOSCERLE E… NON CONDIVIDERLE

Si diffondono attraverso i social e non risparmiano niente e nessuno. Sicuramente è capitato anche a te di leggere una ‘bufala’, ma ne eri consapevole?

Nella maggior parte dei casi i social vengono usati come metodo per ammazzare il tempo in momenti vuoti. Tipico esempio: sei in coda al supermercato e vedi che davanti a te ci sono ancora 6 persone (tra cui il classico pensionato che scatena una raffica di opinioni su ogni argomento all’addetta della cassa, le quali, bisogna dirlo, a volte sono sinceramente interessate). Capisci che sarà una cosa lunga e alzi gli occhi al cielo. Dai uno sguardo attorno a te per vedere se conosci qualcuno in modo da intrattenerti per qualche istante. Negativo. Cenno d’intesa con chi sta facendo la coda con te per condividere la sofferenza, un pensiero al tuo cane che è casa in attesa del tuo ritorno e poi ecco che dalla tasca sfoderi l’ancora di salvezza del 21esimo secolo: lo smartphone. Ah, se non ci fosse il telefonino ad aiutarci in queste situazioni… La prassi è classica: si apre Facebook per vedere le ultime novità e si scorre la home: un amico si è appena laureato, il tuo cantante preferito comunica le date del tour, foto di super divertenti alle quali tu non hai partecipato e poi eccola, qualcuno l’ha condivisa: “Ultima scoperta da parte degli scienziati. I vaccini provocherebbero l’autismo nei cani e questo comporterebbe…” Attimi di panico: “Oddio, Aron (il cane in attesa di cui sopra) cosa ti ho fatto? Ma le vaccinazioni sono obbligatorie, prevengono le malattie non potevo non fartele…”. Poi arriva l’illuminazione: “Aspetta un momento, aspetta un momento. Ma i cani possono essere autistici?”. Ancora una volta sua maestà il Dubbio viene in nostro soccorso e ci obbliga a pensare in modo razionale a ciò che abbiamo appena letto. Conclusione: “No, i cani non possono soffrire di autismo o, almeno al momento, non è possibile saperlo. Questa notizia è una scemata pazzesca. E’ sicuro una Fake News”. Salvo. Ancora una volta.

COSA SONO 

Ebbene si, le Fake News (letteralmente Notizie False) funzionano proprio così. Sono articoli con informazioni inventate o distorte pubblicate e condivise attraverso i social con lo scopo di attrarre gli utenti con titoli sensazionalistici, esagerati o palesemente falsi, per indurli in errore al fine di ottenere vantaggi economici o politici. Le Fake News fagocitano ogni cosa prendendo di mira tutti e tutto. Si insinuano nel feed del tuo Facebook mettendo alla prova la tua intelligenza con notizie ingannevoli per farti credere ciò che non è mai successo spingendo ad una condivisione dilagante. Il pensiero su cui si basano le fake news può essere sintetizzato come segue: “Se così tante persone l’hanno condiviso, sarà vero per forza.” E invece no! Non cascateci, fate una riflessione in più, verificate se la notizia è confermata prima di condividerla!

COME SEGNALARLE 

Fortunatamente Facebook si è reso conto del pericolo derivato dalle Fake News e ha messo in pista una serie di servizi che ci permette di riconoscerle poichè spesso queste bufale possono urtare la sensibilità delle persone. Lo strumento di maggiore impatto sarà il fact checking, cioè la verifica delle notizie da parte degli utenti stessi. Chiunque potrà segnalare a Facebook la possibile Fake News che di conseguenza verrà sottoposta a un controllo.

 SUGGERIMENTI PER RICONOSCERE LE ‘BUFALE’ 

I TITOLI: attenti ai titoli rimbombanti, con tanti punti esclamativi! 

LE URL: a volte sembrano proprio simili a quelle attendibili.

LA FONTE: leggi la sezione Informazioni della pagina. 

FORMATTAZIONE: l’impaginazione di solito contiene errori. 

LE FOTO: le immagini e video presenti sono spesso ritoccati. 

LE DATE: fate attenzione alle date, potrebbero essere sbagliate. 

TESTIMONIANZE: verificate le prove a sostegno e le altre fonti. 

SCHERZO: non confondete le notizie false da quelle 

NOTIZIE FALSE: condividete solo se siete sicuri della sua veridicità. 

LE FAKE NEWS PIÙ CLAMOROSE MAI PUBBLICATE SUI SOCIAL NETWORK 

Nel 2017 le Fake News si sono confermate tema d’interesse per tutto l’anno, diventando le bufale che scorrono sui Social. Non hanno risparmiato nessun argomento: politica, fatti di cronaca, sport e personaggi pubblici. A volte però ci hanno fatto sorridere: eccone 3 tra le più curiose

1 Il Prosecco fa male ai denti

Proprio così, l’autorevole quotidiano inglese Guardian ha attaccato il buon Prosecco sostenendo che potesse danneggiare i denti. Ovviamente non è assolutamente vero. La ragione di tale bufala? Probabilmente il protezionismo nei confronti dei prodotti inglesi in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Ue e della necessità di diminuire l’import dall’estero.

2  Le apocalissi di Nibiru

Il numerologo David Meade predisse lo schianto del Pianeta X, Nibiiru, sulla Terra non una ma ben tre volte: 23 settembre, 15 ottobre, 19 novembre! Il fatto che state leggendo questa notizia è una prova più che sufficiente per dimostrare che non era vero niente.

3 Il complotto delle suole di gomma

In base ad una teoria denominata “Earthing” per il benessere dell’uomo è bene ricollegarci alla terra, iniziando dal camminare a piedi nudi. Le scarpe in gomma? Sono un complotto per tenerci separati dal suolo!

 

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