Pubblicazione su settimanale Mio – rubrica MIO-tech del 18/04/2018

Tutto ciò che desideri mangiare o bere sarà da te in soli 30 minuti e attraverso pochi click. Hai già deciso cosa degustare? Accendi il cellulare e buon appetito

FOODTECH: CIBO E TECNOLOGIA UNITE, NON SOLO PER CONSEGNE A DOMICILIO

App e siti web per ordinare la cena, il pranzo o uno spuntino da qualsiasi dispositivo: ecco il Food Delivery, ovvero quando il Take Away è digital e il ristorante arriva a casa

Pochi tap sullo schermo dello smartphone e voilà, pranzo e cena arrivano direttamente a casa, senza farti accendere nemmeno un fornello. Una descrizione che oggi fa pensare subito ad app come Foodora, Deliveroo, Uber Eats, Glovo e Just Eat. Il cibo a domicilio è diventato un servizio popolare nelle grandi città e la gig economy, la cosiddetta economia dei lavoretti, è cresciuta di pari passo, con tante persone che hanno indossato le divise da bikers per consegnare sushi, pizza e piatti gourmet nelle case e negli uffici. È un settore in forte crescita, anche in Italia, patria del turismo enogastronomico e con una tradizion culinaria tanto forte da aver reso il cibo uno degli argomenti di discussione più frequente sui social. È stato praticamente impossibile non accorgersi dell’arrivo di Foodora, la startup nata a Monaco di Baviera nel 2014, che offre la delivery per ristoranti medium & high level, e di Deliveroo, fondata a Londra nel 2013 dall’americano William Shu. Flyer con buoni sconto, pubblicità out-of-home, biciclette “fucsia- Foodora” e scooter con impresso il canguro mascotte di Deliveroo che sfrecciano per le strade. A ricordarci che quello della food industry è uno dei settori più prolifici dell’economia nostrana ci ha pensato #EXPO2015 che, al netto delle polemiche e al suon di «Nutrire il Pianeta», ha fatto per sei mesi di Milano la capitale dell’enogastronomia, della sicurezza alimentare e di ogni buona pratica che gravitasse intorno al buon cibo.

VELOCITÀ, SEMPLICITÀ, RISPARMIO DI TEMPO E GRATIFICAZIONE ISTANTANEA

Sono gli ingredienti fondamentali che spiegano perché la pizza a domicilio non la ordiniamo più alzando la cornetta del telefono, ma cliccando sull’icona di un’App. Utilizzando il sito Internet del delivery scelto o l’applicazione per i dispositivi mobili, i clienti visualizzano i ristoranti vicino a loro, possono fare un ordine e pagare online. L’ordine viene preparato dal ristorante, ritirato dal corriere e consegnato al cliente finale in 30 minuti. Nel caso dei player della food delivery la loro propagazione si fonda su un basilare appeal psicologico: promettono di gratificarci istantaneamente, senza sforzo e permettendoci di risparmiare tempo.

  1. Dal punto di vista tecnico dell’offerta, queste piattaforme hanno come primo punto di forza la velocità, già a partire dall’ordine sul sito che è possibile effettuare in pochi secondi. Viene, inoltre, stabilita con il cliente una sorta di “promessa” per cui, una volta che il corriere ha valutato il luogo di provenienza dell’ordine, decidendo di accettare la consegna essa viene garantita entro un massimo di circa 30 minuti. Questo è possibile grazie ai driver dedicati, suddivisi nelle zone nevralgiche delle città. Per di più i packaging sono appositamente studiati per non alterare il gusto dei piatti.

2. Un secondo punto di forza è sicuramente la geolocalizzazione, che permette al cliente di controllare in tempo reale lo stato dell’ordine effettuato fino alla consegna dello stesso, poiché il corriere in servizio è connesso all’applicazione mobile che ne segue gli spostamenti. Questo permette anche di raccogliere dati utili per ottimizzare i percorsi di consegna, così da rendere possibile il rispetto della promessa di consegna veloce.

3. Altro punto di forza è la facilità di pagamento, che avviene attraverso carta di credito o PayPal, con la possibilità di registrazione e salvataggio dei propri dati per facilitare non soltanto l’acquisto occasionale, ma anche eventuali futuri acquisti online.

4. Ultimo punto: sui menù esiste la possibilità di ricevere un ordine richiesto ‘su misura’ in base alle diverse esigenze, dal detox al vegan fino al cibo light. E in più anche personalizzato, avendo la possibilità di scegliere le varianti su ogni piatto.

 CONSEGNA A DOMICILIO 2.0: DELIVEROO PORTA I COCKTAIL E FOODORA CONSEGNA CON I ROBOT

Non solo pizza e sushi. A domicilio arriva anche il cocktail preferito. È il servizio proposta da Deliveroo, che lancia a Milano il servizio di cocktail delivery. Scaricando l’App o andando su deliveroo.it, si può scegliere tra le proposte ed in brevissimo tempo il drink arriverà in un packaging speciale direttamente a casa degli utenti. Intanto Foodora, lancia la sperimentazione della consegna con i robot. Non a Milano, ma in Germania ad Amburgo. Il test è finalizzato ad esplorare possibili sviluppi futuri per introdurre nuove tecnologie nelle consegne a domicilio, grazie alla partnership siglata da Delivery Hero, azionista di controllo di Foodora, con Starship Technologies, società specializzata nella produzione di componenti tecnologici automatizzati. In particolare interessa esplorare il supporto dei robot in caso di condizioni atmosferiche avverse, e il potenziamento nei tempi di consegna delle ordinazioni, che Starship ambisce a ridurre fino a un massimo di 15-30 minuti, oltre a innovazioni nel sistema tecnico di conservazione e trasporto dei piatti.

Scrivi a mio@intraweb.it per l’argomento che ti piacerebbe approfondire. Ispiraci!