Pubblicazione su settimanale Mio – rubrica MIO-tech del 25/07/2018

La storia si ripete: così come in passato, anche gli adolescenti di oggi tentano di fuggire all’occhio attento dei genitori. Ecco perché spesso si spostano sul web

LE NUOVE APP SOCIAL UTILIZZATE DAI RAGAZZI PER SENTIRSI LIBERI

Secondo gli ultimi dati, Facebook è sempre meno usato dai teenager, che prediligono altre piattaforme: da Musical.ly a Snapchat, vi sveliamo dove si incontrano e i nostri figli

In principio fu Facebook a stravolgere la nostra quotidianità. La sua venuta cambiò radicalmente le nostre abitudini: a poco a poco sempre più persone hanno iniziato scambiarsi foto, informazioni e pensieri sulla piattaforma, visibile tutti e a cui tutti possono accedere con una semplice e-mail. Ma oggi, dopo 14 anni di egemonia, Facebook inizia a dare qualche segnale di sofferenza. Rimane sempre la piattaforma principale usata da milioni di utenti, ma i dati degli ultimi anni stanno mostrando un calo di attenzione verso il “re dei social”, soprattutto nella fascia di età adolescenziale. Come è possibile vi chiederete? Molti esperti imputano le cause alla vasta esposizione che si ha su social di Mark Zuckerberg: se vi fermate un attimo a pensare, tutti hanno Facebook (tranne gli ultimi sostenitori della propria libertà digitale). Tutti possono vedere qualcosa di voi: amici, fratelli e sorelle, conoscenti e nel caso di un adolescente anche genitori, parenti, zii, insegnanti ecc. Ecco, proprio tutta questa parata di informazioni verso persone a cui magari, non si vuole far sapere proprio tutto, ha portato molti adolescenti a spostare la loro “vita sociale” verso altri orizzonti, lontani dall’occhio attento di genitori e parenti, per sentirsi più liberi di essere se stessi. Ma dove vanno (per modo di dire) oggi gli adolescenti? Quali sono questi nuovi social? Ecco una lista dei top five, di quelli che, magari nati nel tentativo di scopiazzare funzionalità qua e là, hanno azzeccato la corrente giusta da seguire e in poco tempo hanno catturato l’attenzione di milioni di piccoli utenti.

MUSICAL.LY: PER METTERE IN MOSTRA LA CREATIVITÀ
L’App da la possibilità di registrare brevi video, della durata di 15 secondi, mentre si canta o balla con una base musicale o hit del momento e pubblicarli on-line. Come ogni buon social ovviamente, prima della messa on-line si possono ritoccare i video con i filtri messi a disposizione dalla App o cambiare lavelocità di esecuzione del proprio mini-video. Il buon caro e vecchio karaoke insomma, solo che ora è on-line! C’è anche chi di questo ha fatto un guadagno: i “muser” così si fanno chiamare gli adolescenti più seguiti in Musical.ly. In italia i più famosi sono Elisa Maino, 15 anni con 2 milioni di fan e Luciano Spinelli, 17 anni con 1,7 milioni di follower.

SNAPCHAT: IL CONTENUTO VIRITUALE SI AUTODISTRUGGE
Un vero e proprio social nework: si può creare e pubblicare qualsiasi tipo di contenuto ma la novità sta nel fatto che dopo un certo periodo di tempo, il contenuto si autodistrugge! Si può richiedere l’amicizia ad un altro utente e scambiare messaggi proprio come una vera chat ma anche questa indovinate un pò, dopo qualche tempo, si distrugge! Chissà perché? L’intuizione della App e di integrarla con questa autodistruzione fu di due ventenni che trovarono curioso e interessante il fatto che molti loro conoscenti avevano l’usanza di cancellare tag dalle foto di Facebook prima di un colloquio. Da qui l’autodistruzione.

THISCRUSH: DOVE ESPRIMERE TUTTE LE NOSTRE EMOZIONI
Il termine tradotto della App indica “la cotta amorosa”. È proprio questo il principio alla base di ThisCrush: poter pubblicare apprezzamenti, frasi dolci, complimenti e tanto altro sulla bacheca della propria innamorata in modo totalmente anonimo. L’App mira direttamente alla sfera sentimentale degli adolescenti, che proprio in questa età iniziano a manifestare interesse per il sesso opposto e che come sempre hanno difficoltà ad esprimere per paura di essere respinti.

SNOW: DOVE TUTTA LA REALTÀ È ‘AUMENTATA’
App molto usata nel mercato asiatico, è nata come clone di Snapchat ma ha spopolato per l’integrazione di moltissimi effetti di realtà aumentata da applicare a foto e video e condividere il tutto verso gli altri social o attraverso il sistema di messaggistica integrato. Da poco Snow ha anche integrato la possibilità di registrare brevi video in concorrenza a Musical.ly

SARAHAH: DOVE GIUDICARE DIVENTA (MOLTO) FACILE
Sulla stessa linea di ThisCrash troviamo anche questa altra App, nata come sito ma che ha visto un esplosivo successo quando è stata trasformata in applicazione. La cosa particolare è che in questo social gli utenti chiedono ai loro follower di ricevere feedback sulla loro persona. I giudizi, che possono essere sia positivi che negativi sono totalmente anonimi. È volte nel cyberbullismo. Per questo il team di Sarahah ha già messo in atto delle restrizioni per prevenire questo fenomeno come la possibilità di bloccare utenti o attivare filtri per parole che possono risultare offensive.

TBH, UN VANO TENTATIVO DI RICONQUISTA

Facebook non si spaventa facilmente e certamente non rimane impassibile a guardare. Per riconquistare il pubblico più giovane mette in pista una nuova App chiamata TBH acronimo di “To Be Honest” (“a essere sinceri”). Seguendo la falsa riga delle tendenze sviluppate nelle App descritte qui sopra, Facebook propone una piattaforma dove gli utenti possono sottoporre in forma anonima dei quiz a tutti i loro contatti. Unica regola imposta: le richieste devono essere “positive”, non saranno infatti permessi sondaggi che possano arrecare danni verso qualcuno o che possano essere denigratori o diffamatori. Le richiesta per questo vengono inviate e revisionate, prima di essere pubblicate, da moderatori che controllano la qualità dei contenuti. L’App prometteva di essere un successo ma, dopo un anno o poco più di vita, Facebook ha deciso di chiudere la piattaforma per basso utilizzo. Un vero e proprio flop e una sconfitta per Zuckerberg che per fortuna può sempre contare sulla piattaforma di Instagram (la crescita di questo social è infatti in costante aumento) per non perdere definitivamente tutto il suo pubblico più giovane.

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