Consigli digitali

Ristorante automatizzato: come aumenta i profitti

Disegno di un locale di esempio automatizzato: banco bar e cucina, totem per ordinare, cucina con i monitor delle comande, tavoli con il QR e robot porta piatti in sala

Code alla cassa, comande scritte di corsa, camerieri che fanno avanti e indietro tra sala e cucina con i piatti in mano. Nei locali con tanti clienti il problema è quasi sempre lo stesso: il lavoro che si ripete si mangia il tempo, e il titolare finisce a fare il tuttofare. Un punto vendita automatizzato fa da solo proprio quel lavoro, e lascia alle persone quello che conta: accogliere, consigliare, servire.

Nel disegno qui sopra c'è un locale di esempio, con tutte le stazioni insieme: il banco del bar e della cucina, i totem per ordinare, la cucina con i monitor, i tavoli con il QR e i robot in sala. Vediamole una alla volta.

Alla cassa: il totem che fa cassa da solo

Il totem Inkassa Self prende l'ordine, incassa ed emette lo scontrino fiscale a norma. Il cliente fa tutto da solo:

  1. ordina: sceglie e compone il suo piatto, guidato verso i prodotti che vuoi spingere;
  2. paga come vuole: con carta o in contanti;
  3. ritira lo scontrino, senza nessuno alla cassa.

Per i menu componibili (poke, insalate, gelati) il cliente costruisce il suo prodotto scegliendo base, proteine, verdure e topping. E con il cassetto automatico per il contante, Wi Cash, spariscono gli errori di resto, i soldi falsi e le lunghe ore di conteggio della sera: il contante entra registrato e finisce subito in cassaforte.

Particolare del locale di esempio: i due totem dove il cliente ordina e paga da solo, accanto al banco della cucina con la vetrina dei piatti

Al tavolo: il cameriere virtuale

Con Self Order il cliente si siede, inquadra il QR code sul tavolo e sfoglia il menu dal telefono, con le foto dei piatti. Non serve scaricare nessuna app. Ordina quando è pronto, senza cercare il cameriere e senza alzare la mano, anche dai tavoli più lontani. L'ordine arriva in cassa e, se vuoi, stampa da solo la comanda in cucina.

Senza attesa il cliente ordina di più: un altro giro, un dolce, un caffè. E quando la comanda la prende il cameriere, con Wi Waiter lo fa al tavolo, dal telefono o dal tablet: l'ordine parte subito verso cucina e bar e il cliente paga lì, con carta o contactless, senza alzarsi. Il tavolo si libera prima.

Particolare del locale di esempio: clienti seduti ai tavoli che ordinano dal telefono inquadrando il QR code

In cucina: comande sempre chiare

Con Kitchen Monitor le comande di ogni canale (sala, ordini al tavolo, asporto e delivery) arrivano su un solo schermo, divise per reparto: griglia, freddi, dolci. I colori e i timer dicono cosa preparare prima. Un tocco e il piatto è pronto, e la sala sa che sta uscendo.

Niente foglietti persi, niente tavoli dimenticati, niente urla al pass: la cucina lavora con ordine e la sala conosce i tempi, anche nel pieno del turno.

Particolare del locale di esempio: la cucina con i monitor delle comande divise per reparto

In sala: il robot porta piatti

Ogni piatto fa due viaggi: pieno dalla cucina al tavolo, vuoto dalla sala al lavaggio. Il robot porta piatti li fa da solo, fino a 40 kg per viaggio. In sala si sparecchia direttamente sui suoi ripiani e lui porta piatti e bicchieri al lavaggio: i camerieri restano accanto ai clienti.

Ha il muso di un gatto e un'espressione che cambia. Alle feste di compleanno arriva al tavolo con la torta e «Buon compleanno» sullo schermo: un momento che i clienti fotografano e condividono.

Particolare del locale di esempio: il robot porta piatti con il muso da gatto gira in sala tra i tavoli con i piatti pronti sui ripiani

Dove nascono i profitti

Un punto vendita automatizzato non fa guadagnare di più per magia. I profitti arrivano da quattro cose concrete:

  • Scontrino più alto: al totem il cliente viene guidato verso i prodotti che vuoi spingere, e al tavolo, senza attesa, ordina un giro in più.
  • Meno ore spese in lavoro che si ripete: cassa, corse tra sala e cucina, conteggio del contante. Le persone che paghi lavorano dove servono davvero.
  • Meno errori: comande perse o fraintese, resti sbagliati, ammanchi a fine giornata.
  • Tavoli che girano prima: si ordina subito, si paga al tavolo e il tavolo si libera per i clienti dopo.

Quanto vale ognuna dipende dal tuo locale: quanti clienti hai, quanti ne servi all'ora, quanto contante incassi. Per questo conviene guardarlo insieme sui tuoi numeri.

Come partire

Non serve automatizzare tutto in un giorno. Si parte dalla stazione che oggi ti fa perdere più tempo (la cassa, le comande in cucina o le corse in sala) e si aggiungono le altre una alla volta.

Il titolare ha persone che lavorano per lui, il tuttofare lavora per le persone che paga. Con il punto vendita automatizzato le macchine fanno il lavoro che si ripete e tu torni a guidare il tuo locale. Passa da tuttofare a titolare.

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